Riconoscere gli infortuni e guidare i ragazzi nel recupero: il Morbo di Osgood Schlatter

Sapevi che non tutti gli infortuni sono dovuti a contrasti o a movimenti sbagliati? Ci sono dolori che si manifestano perché il corpo sta crescendo. E’ comunque bene tenerli d’occhio per evitare che si trasformino in qualcosa di più grave. Scopriamo insieme il Morbo di Osgood Schlatter.

La scorsa settimana vi abbiamo parlato di quanto sia importante per un allenatore prestare orecchio e non sottovalutare anche i piccoli dolori che si manifestano nei ragazzi: spesso, infatti, di fronte a un infortunio, giocatori e genitori non sanno comprendere la gravità dell’imprevisto e l’importanza dell’essere costanti nello svolgimento delle cure.

Se mercoledì scorso ci siamo soffermati sull’analisi del Morbo di Sever, questa settimana vogliamo parlarvi di un altro disturbo molto comune nei bambini: il Morbo di Osgood Schlatter.

Cos’è

Proprio come quello di Sever, il Morbo di Osgood Schlatter è un infortunio tipico del mondo del calcio giovanile e legato alla crescita: si presenta, infatti, soprattutto tra i ragazzi che rientrano nella fascia d’età tra i 10 e i 15 anni.

Cause e sintomi

La rotula è tenuta in posizione dal corrispondente tendine, che la collega alla piastra di crescita presente sullo stinco. Può succedere che le ossa crescano più velocemente dei muscoli: quando questo accade, un'attività intensiva può causare un meccanismo anomalo di trazione del tendine rotuleo, che tira la piastra di crescita causando dolore nella zona appena sotto il ginocchio.

Nello specifico, i sintomi includono:

  • dolore alle ossa nella parte superiore dello stinco;
  • gonfiore e infiammazione.

Il dolore e il gonfiore peggiorano durante e dopo l'esercizio, ma migliorano con il riposo. Inoltre, il ragazzo proverà dolore quando si contraggono i muscoli del quadricipite o si eseguono attività simili allo squat.

Trattamento

La chiave per risolvere questo problema è certamente prendersi un periodo di pausa: è decisamente preferibile far riposare adeguatamente i giocatori affetti da questo problema, magari per un paio di settimane, piuttosto che forzare sul dolore e perdere il ragazzo per un infortunio peggiore, che potrebbe arrivare a richiedere anche 12 mesi per il recupero.

Per placare il dolore è possibile utilizzare degli impacchi di ghiaccio e, nei casi più avanzati, assumere dell’antinfiammatorio.

Infine, il ragazzo proverà giovamento svolgendo esercizi di stretching e rinforzo muscolare: questo permetterà di potenziare l'elasticità e il tono del muscolo quadricipite femorale. Quanto più questo muscolo è elastico e forte, tanto più si ridurranno gli effetti della tensione anomala che il tendine rotuleo produce.

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