L’eredità di Totti ai calciatori del futuro

Alle 14.00 l’attesissima conferenza stampa di addio al mondo giallorosso. Comunque la si pensi sul caso Totti, l’ex Capitano lascia una grande eredità al mondo del calcio. La riviviamo nelle sue parole.

Classe, grinta, tecnica, genialità. Per quasi 30 anni, Francesco Totti ha vestito la maglia giallorossa regalando momenti di grande sport. Da capitano responsabile e tifoso innamorato della sua squadra, ha continuato a rappresentare quei colori anche quando ha abbandonato il calcio giocato, da dirigente. Ma oggi quella storia sembra essere arrivata al capolinea. Comunque la si pensi in merito a questa storia, Totti ha lasciato una grande eredità al calcio italiano. In attesa della conferenza stampa indetta per le 14.00 nel Salone d’Onore del CONI, rileggiamo alcune sue parole in merito allo sport a cui tanto ha dato e da cui tanto ha ricevuto.

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Leader

A me sinceramente la parola leader non mi è mai piaciuta, più che altro mi metto a disposizione della squadra. È normale che io mi senta un giocatore importante, quello sì, però io alla fine rispetto tutti nella stessa maniera. Non è perché io sono Totti, sono romano, romanista e capitano, devo avere più considerazione degli altri. Per me sono sullo stesso livello, perciò cerco di confrontarmi con loro nella maniera migliore.

Sogno

Adesso dicono che è stato un mio limite il fatto di non aver mai cambiato squadra. In realtà era il mio sogno fin da bambino. Qui ho tutto e sto bene, si vince poco ma è stata una scelta di vita. Quello che dice la gente non mi interessa, se mi criticano nonostante i miei 200 gol vuol dire che di calcio non capiscono niente.

Numero 10

L'augurio più grande che posso fare a tutti i ragazzi e ai calciatori che avranno l'opportunità di indossare la maglia numero 10 della Roma è di scambiarla un giorno con un grande campione come Messi. Tutti devono avere questa possibilità. La maglia numero 10 è la mia seconda pelle, ma tutti dovranno avere la possibilità di cullare quel sogno, di indossarla e soprattutto di onorarla.


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Calore

Scusatemi se in questo momento non ho chiarito i miei pensieri e non ho fatto interviste, ma spegnere la luce non è facile. Adesso ho paura, e non è come quando devi segnare un rigore. Concedetemela, stavolta sono io che ho bisogno di voi e del vostro calore, quello che mi avete sempre dimostrato.

Pallone d'Oro

Credo sia uno scandalo che un giocatore come Raul, capace di segnare ogni anno 20-30 goal e vincitore di tutti i trofei più importanti a livello di club, non abbia ancora vinto il pallone d'oro. Per il pallone d'oro penso che sia già tutto scritto, ogni anno.

Errori

“Lo sputo a Poulsen è l’episodio della mia vita del quale più mi vergogno. Non della mia vita sportiva, ma della vita tutta, a 360 gradi. Me ne vergogno così tanto da averlo immediatamente rimosso. E’ una cosa che continua a bruciarmi, anche a distanza di anni”.

Rispetto

“Grande Alex (Del Piero, ndr), ho saputo che comincerai una nuova avventura con la squadra a Sidney, in Australia. Provo un senso di nostalgia in un momento come questo, perché abbiamo percorso un lungo tratto del cammino della nostra vita insieme. Abbiamo combattutto tante battaglie, da avversari, ma sempre con grande rispetto. Sono state a volte sfide aspre, ma non hanno mai scalfito il nostro rapporto di stima reciproca”.

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