Cosa non dovrebbe mai mancare in un allenamento davvero efficace

L’allenamento serve a preparare il calciatore non solo a sostenere la gara fisicamente, ma anche a saper affrontare ogni tipo di situazione che può verificarsi nel corso della partita. Ecco perché ci sono elementi che nella preparazione settimanale non possono mancare. Vediamo quali sono.

Ogni allenatore di calcio vive aspettando la partita, ma sa che il vero lavoro si svolge in allenamento: è la preparazione svolta in settimana a sviluppare le abilità necessarie al raggiungimento della vittoria.

Organizzare l’allenamento di calcio perfetto è probabilmente più un'arte che una scienza, perché molto dipende dall’indole dell’allenatore stesso e dalla sua filosofia di sport, ma ci sono elementi che in una grande sessione di allenamento non devono mai mancare. Tutti basati su un unico concetto: preparare il calciatore non solo a sostenere la gara fisicamente, ma anche a saper affrontare ogni tipo di situazione che può verificarsi nel corso della partita.

Vediamo insieme quali sono questi elementi.

1. Riscaldamento

Fondamentale per ridurre il rischio di lesioni e aumentare la frequenza cardiaca. Inizia il tuo riscaldamento con una corsa leggera di 15-20 minuti intorno al campo. Il jogging aumenta anche la resistenza cardiovascolare. Dopo questa fase, puoi prevederne un’altra di circa 10 minuti di stretching, che aumenta la libertà di movimento e migliora l’agilità.

2. Sprint

Come ben sai, in campo, il corpo è sottoposto ad improvvise scariche di energia. Per facilitarne la realizzazione, usa il tempo dell’allenamento per migliorare la resistenza anaerobica dei ragazzi, attraverso un lavoro basato sullo sprint. Fai correre i calciatori sul tutto il campo da due a quattro volte, con una fase di riposo di 30 secondi tra uno scatto e l'altro. Correre “contro” altri giocatori potrebbe motivare i ragazzi a cercare di essere più veloci.

3. Gestione palla

Per sviluppare la fondamentale abilità della gestione della palla, puoi sistemare 5-10 coni in linea retta sul campo, a circa 3 piedi di distanza ciascuno. I ragazzi dovranno dribblare tra gli stessi coni, controllando la palla e usando sia l’interno sia l’esterno di ciascun piede. Quando si saranno esercitati abbastanza e avranno acquisito sicurezza, sostituisci i coni con i compagni di squadra!

4. Passaggi

Fai esercitare i ragazzi a passarsi la palla avanti e indietro con un compagno di squadra per circa cinque minuti. Dovranno concentrarsi sullo sviluppo dell'abilità di fermare rapidamente il pallone e restituirlo. Successivamente, potranno cominciare a fare passaggi correndo nel campo: ricorda loro che, dovendo passare palla a un bersaglio mobile, cioè a una persona che corre, è necessario che calcino leggermente più avanti rispetto ai piedi del compagno di squadra. Ti consigliamo di far svolgere l’esercizio per circa 10 minuti, aumentando poi gradualmente la velocità nei passaggi.

5. Tiro

Esercitarsi a tirare non basta mai. E, in fondo, (banale ribadirlo) è l’obiettivo principale di un match, perché è ciò che consente alla tua squadra di vincere. Chiedi ai ragazzi di posizionare la palla davanti alla porta, in varie angolazioni, provando a calciare oltre il portiere sia da vicino che da lungo raggio. Concedi una decina di tiri a persona. Questa parte dell’allenamento dà anche l’opportunità al tuo portiere di esercitarsi il più possibile a parare da ogni distanza.

Dopo aver effettuato questo esercizio da una posizione stazionaria, riproponilo in movimento, dribblando verso la porta, simulando quindi l’atto dinamico che si presenterà durante il match.

6. Partitella finale

Termina la sessione di pratica con una partitella da 20-30 minuti, per permettere ai ragazzi di mettere in gioco tutte le abilità che hanno imparato, e a te di lavorare su abilità offensive e difensive.

 

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