Calcio per i più piccoli: le basi dell'allenamento in 5 punti

La chiave per trarre buoni risultati da ogni allenamento è la pianificazione. Ma da dove partire? Se sei alle prime armi nel ruolo di coach, ecco quali sono i 5 pilastri fondamentali su cui basare gli allenamenti che proporrai ai tuoi giovani calciatori



  1. Riscaldamento (5 minuti)

Ci sono molto scuole di pensiero che riguardano il riscaldamento: come realizzarlo? Basta una corsetta? Deve includere lo stretching? Comunque tu la pensi, la certezza è una: il riscaldamento è fondamentale per non incorrere in infortuni dovuti all’aver praticato un movimento a freddo, ma è spesso sottovalutato dai ragazzini, che a volte lo considerano noioso. Come coinvolgere i ragazzi e assicurarti che non saltino questo importante passaggio? Potresti pensare di includere attività con il pallone già da questa fase.

2. Attività individuale (5-10 minuti)

Le attività individuali sono quelle in cui ogni bambino si allena con la propria palla: tale fase costituisce un buon momento per lavorare su dribbling, finte, tunnel o comunque in generale sul controllo della palla. Un esempio può essere quello di far svolgere lo slalom con il pallone tra i birilli e, quando i ragazzi avranno migliorato le loro competenze, chiedere loro di svolgere lo stesso percorso effettuando due tocchi sulla palla.

Usa la fantasia e comunque assicurati che tutti i ragazzi siano in qualche modo coinvolti per tutta la durata di questa fase.

3. Attività in piccoli gruppi (5-10 minuti)

Questa fase fornisce una buona opportunità per iniziare a lavorare in gruppi di 2 o 3 persone. Puoi pianificare esercizi che aiutino i ragazzi a perfezionarsi nel passare e ricevere il pallone. Lo scopo del piccolo gruppo è quello di iniziare gradualmente a lavorare sul passaggio da individuo a squadra: cerca, quindi, di enfatizzare il lavoro di gruppo e di assicurarti che i giocatori più “deboli” siano adeguatamente supportati e inseriti in squadra.

4. Partitella (20 minuti)

Questo è il momento più atteso dai ragazzi. Semplicemente: lasciali giocare a calcio! Per quanto questo momento possa rappresentare per loro l’espressione della massima libertà, cerca di gestirlo a tuo vantaggio, per far fiorire competenze e, al tempo stesso, osservare come ogni giocatore si muove in campo.

Forma piccole squadre, di non più di 4 membri e senza alcun portiere; fai ruotare spesso i bambini tra attacco e difesa, in modo da permettere a ognuno di loro di tirare in porta più volte.

5. Defaticamento (5 minuti)

Il defaticamento, utile a riportare il corpo dallo sforzo al riposo, viene spesso sottovalutato, tuttavia può essere determinante per lo stato di salute di un atleta, per cui è utile inserirlo nel tuo piano di allenamento, allo scopo di farne comprendere ai bambini l’importanza.

Dovrai far effettuare ai ragazzi:

  • attività gradatamente decrescenti a livello di intensità,
  • giochi di ritorno alla calma come per esempio leggeri passaggi o la ripetizione di schemi
  • esercizi di scioltezza e introduttivi allo stretching. Ricorda che i bambini non sanno ancora controllare i propri movimenti, quindi è meglio evitare all’inizio esercizi di stretching puro.
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